«La religione (...) è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l’oppio del popolo».
K. Marx, Articolo del 1844
1
La fede è il sogno più
grande degli uomini, e per questo il più difficile da infrangere.
2
«In
principio Dio creò il cielo e la terra». Questa è la prima frase della Bibbia,
ed è manifestamente falsa, per cui cominciamo bene.
3
Quanto più si sa, tanto meno si crede. E viceversa.
Quanto più si sa, tanto meno si crede. E viceversa.
4
L'anima è
proprio come Dio. Che non è né qualcosa, se non un'idea; né sta da qualche
parte, se non dentro la testa degli uomini.
5
Stando alla fede visionaria
dei credenti, Dio vede, prevede e provvede tutto.
6
Adamo, l'uomo fatto come
Dio. E Gesù, il Dio fatto come uomo.
7
I preti, nelle prediche dei
funerali, si riempiono la bocca della parola ‘vita’, e pronunciano appena il
termine ‘morte’.
8
La
speranza è un'attesa
fiduciosa, ma inutile.
9
Come è vano temere il
castigo di Dio, così lo è aspettare il premio.
10
Storia sacra, mitica, del
“popolo di Dio”. E storia profana, reale, della civiltà umana.
11
Dicono che se Dio non
esistesse, allora bisognerebbe inventarlo. Proprio ciò che gli uomini hanno
sempre fatto.
12
Gesù è stato il
rivoluzionario più reazionario che si conosca.
13
Credo solo a ciò che so.
Così ho una fede incrollabile.
14
Nella
vita non c'è salvezza dalla morte, né tantomeno salvatore.
15
Alternativo alla preghiera c'è
lo studio. Alternativo all'oratorio il laboratorio.
16
L'uomo ha sempre creato gli
dèi a sua immagine e somiglianza.
17
I preti, come i politici,
promettono sempre le mani avanti.
18
I Nazisti hanno perseguitato
gli Ebrei e gli omosessuali. Proprio lo stesso che già la Chiesa aveva fatto
per secoli.
19
Lutero ebbe più di una
sacrosanta ragione per finalmente protestare contro Roma.
20
Il suicidio è un gesto
tragico, ma di estrema libertà e coraggio. Per questo è severamente condannato
dai preti.
21
Ancora ai giorni nostri
mezza umanità celebra un bambino concepito e messo al mondo da una madre
vergine.
22
Ogni popolo ha sempre
adattato la religione ai propri usi e costumi. Come in Terra così in ”Cielo”.
23
Gli eventi non accadono per la volontà degli
dèi, ma solo li si interpretano proprio come se fosse così.
24
A chi sente proprio il
bisogno, oppure il dovere di prostrarsi, lo faccia di fronte alla bellezza.
Della Natura o dell'Arte che sia.
25
Al contrario di quanto
riferisce Giovanni (1, 1-14), in principio era la carne animale. Che poi solo
con l'uomo si fece verbo.
26
La Bibbia è un libro
storico, sì, ma non certo un libro di Storia.
27
Il devoto dica perché Dio
deve esistere, mentre il miscredente spieghi perché non può farlo.
28
Dubbio impertinente. Che
fine ha fatto Lazzaro? Gli è forse toccato di morire una seconda volta?
29
Bibbia significa 'libri’, e
Corano vuol dire 'lettura'.
30
Dalla dea Madre terrestre
originaria, fino al dio Padre celeste successivo.
31
La parola
e lo spirito sono cose da uomini.
32
I preti dicono che i poveri
sono la ricchezza della Chiesa, ed è vero. Perché la Chiesa è sempre stata
ricca, e i poveri sempre poveri.
33
Invece di
combattere la povertà, i santi cristiani la propagano, facendosi poveri essi
stessi. Mentre i ricchi gongolano come sempre.
34
La religione millanta di
sapere non solo l’origine, ma anche la fine del mondo.
35
Solo un'immaginazione da
bambini può credere che siamo fatti a immagine di Dio.
36
Sacro è ciò che si reputa
degno di venerazione. Mentre sacrificio è il redditizio rituale celebrato dai
sacerdoti di ogni risma.
37
La promessa di Dio è ormai
fin troppo compromessa.
38
La storia sacra comincia con
Adamo e finisce con Gesù.
39
Chi è per l'uomo non può
essere altro che contro Dio.
40
Già nelle più antiche
religioni totemiche era di norma il rituale del pasto sacro.
41
Il colmo dei credenti è
definire spirituale la loro assoluta povertà di spirito.
42
Il sapere illumina la mente,
mentre la fede l’ottenebra.
43
Un Dio che muore non s’era
mai visto prima. Una bella trovata a misura d'uomo.
44
Il vero e adeguato oggetto
di culto, se proprio si sente il bisogno di adorare qualcosa, non può che
essere la Natura. Da cui sul serio deriva e dipende la vita.
45
I Romani, più che i
persecutori dei Cristiani, sono stati quelli che ne hanno segnato il trionfo.
46
Meglio sacrilego che
idolatra.
47
I Cristiani credono che
nasciamo con la macchia del peccato. Come se ce l'avessimo iscritto nel DNA.
48
La speranza non costa niente,
è vero, però deve contentarsi di se stessa, e questa è una magra consolazione.
49
Breve storia economica della
Chiesa: dalla medievale decima percentuale, fino alla moderna ottava
millesimale.
50
L'ateo serio non è solo
senza Dio, ma anche contro i suoi uomini.
51
La divina Terra promessa e
il fin troppo umano Stato ebraico.
52
Gesù è stato proprio una
lenza, al cui amo gli uomini continuano a abboccare.
53
Il prete, l'uomo mascherato.
54
Già al "primo
uomo" fu proibita la conoscenza. Segno evidente di quanto il sapere mal si
concilia con la fede.
55
Tutti alla santa Messa in
scena. Spettacolo con l'attore, il costume, il copione, la recita. E il
pubblico.
56
Gli dèi scompaiono non
appena i fedeli smettono di dargli credito. E questo è sempre successo per
motivi politici.
57
Credere a qualcosa che non
si sa è come vivere a occhi bendati.
58
La cattiva notizia è che la
buona novella continua a essere diffusa.
59
Le
religioni hanno in spregio la Storia e la Scienza, perché troppo imbarazzanti
per loro.
60
Gesù, figlio di padre
ignoto.
61
Anima, animato, animale.
Capace di muoversi da sé.
62
La Bibbia è un assai
controverso cumulo di oracoli e miracoli.
63
Dalla libertà religiosa
(Costantino, 313), alla Chiesa di Stato (Teodosio, 382), fino allo Stato della
Chiesa (Franchi, VIII sec.).
64
Che «polvere» (Genesi 3,
19) diventeremo è vero; ma che tale siamo è del tutto falso.
65
Cos'hanno in comune i
gerarchi della Chiesa e i mafiosi? Il baciamano.
66
Per i
preti la fede è molto più utile che non il sapere; per i credenti molto più
comoda.
67
Il Dio cristiano risulta un
controsenso matematico. Perché è reputato infinito, e al tempo stesso
divisibile per tre.
68
La verità è dentro di noi,
sì. E però proviene da fuori.
69
Da quasi un secolo
conosciamo ormai l'origine del mondo, della vita e dell'uomo. Eppure il Genesi
biblico continua ad essere spacciato per vero.
70
L'uomo
non è creatura, quanto piuttosto il creatore, del suo mondo come dei suoi dèi.
71
L’otto dicembre è festa nazionale.
Cioè lo Stato italiano impone di commemorare nientemeno che l'immacolata
concezione della beata vergine Maria.
72
Sarebbe il caso d’irriverire
i reverendi.
73
Le vere radici d'Europa
affondano nella sofisticata Grecia, ben più che nella rozza Giudea. E si tratta
di un ceppo culturale pagano, cui anche le religioni odierne hanno attinto a
piene mani.
74
Spesso l’eminenza degli alti
prelati combacia con la loro prominenza.
75
I fedeli cristiani pensano
di resuscitare, e di farlo addirittura in carne e ossa.
76
I credenti si devono
ricredere.
77
I preti hanno una risposta
pronta a tutto, purché non gli si facciano domande.
78
I teologi sostengono che il
mondo è stato creato dal nulla, mentre gli scienziati ribattono che nulla si
crea e nulla si distrugge.
79
Il culto religioso sta alla
cultura storica e scientifica come l’acqua all’olio.
80
Stando ai preti la vita
sarebbe un dono, e però anche un debito. Sì perché, pur essendo creati da Dio,
verremmo lo stesso al mondo già con un grave peccato da scontare.
81
Credere è la cosa più
facile, che anche i bambini riescono a fare. Mentre sapere l’è ben più
difficile.
82
Nella Preistoria gli uomini
credevano che tutti i fenomeni fossero creazione e azione di spiriti. Per
compensare la loro ignoranza su tutto, essi divinizzavano ogni cosa.
83
Comunità religiosa e
Comunismo ateo.
84
Non è Dio che crea la vita,
bensì la morte che ha generato gli dèi.
85
Pontefice vuol dire
‘costruttore di ponti’, e però tra la Terra e il "Cielo".
86
Dal paradiso terrestre
originale, fino al paradiso celeste finale.
87
Un Dio con tre personalità
dev'essere come minimo mentalmente disturbato.
88
Ha mille
volte più senso venerare la dea madre terrestre, che non il Dio padre celeste.
89
L'uomo ha sempre cercato
quale fosse la natura delle cose, ogni volta contentandosi delle spiegazioni di
cui era capace.
90
La vita eterna di un singolo
organismo è una perfetta contraddizione logica, nonché una pia illusione
psicologica, e altresì una sporca menzogna teologica.
91
Il dato più accertato è il
maschilismo misogino dei sacerdoti di tutti i tempi.
92
Oggi la reincarnazione è un
fatto reso possibile dalla clonazione.
93
Non pochi dei santuari
cristiani sono sorti sulle rovine di quelli antichi.
94
I riti sono triti e ritriti.
95
Lucifero è un nome che
significa ‘portatore di luce’, cioè di conoscenza. Eppure lo si dipinge come un
essere tenebroso.
96
Venerdì musulmano, sabato
ebraico, e domenica cristiana.
97
Già ai tempi di Gesù i
fedeli si recavano al Tempio per offrire i sacrifici, laddove i sacerdoti ivi
residenti li riscuotevano.
98
Né il maiale è impuro, né la
vacca sacra.
99
«Io sono la via, la verità e
la vita» (Gv 14, 6), dice modestamente di se stesso Gesù.
100
La sfrenata fantasia umana
si nutre di benefici divini e malefici diabolici.
101
La generazione degli dèi
greci è proprio una roba da degenerati.
102
La religione dell’amore
parla di cuore, senza ancora rendersi conto che anche i sentimenti hanno sede
nel cervello, non meno delle sensazioni e dei pensieri.
103
C’è chi vuole convertire, e
chi invece sovvertire. Chi desidera risorgere, e chi invece insorgere.
104
Le tre persone, - teologali
e grammaticali.
105
«Io vorrei che l'ultimo dei
re fosse strangolato con le budella dell'ultimo dei preti» (Padre J. Meslier, Testamento,
1729).
106
Ogni fede è una monotona
collezione di frasi fatte, da mandare a memoria fin dall’infanzia, e poi
ripetere per tutta la vita.
107
Il sacrificio dei Cristiani, che mangiano il
corpo e bevono il sangue del loro dio, è l’atavico, tipico cannibalismo
vampiresco dei rituali religiosi più antichi.
108
Il bello delle religioni
sono i monumenti e le opere d’arte.
109
La Chiesa s’è opposta alla
schiavitù antica, è vero. Per poi però sfruttare a man bassa la servitù
medievale.
110
La religione è sempre stata
imposta dal potere. Come
la legge, la lingua, o la moneta.
111
La sola cosa che resuscita
per davvero è la Natura, in Primavera. E però solo per poi morire di nuovo ogni
volta.
112
Quella cristiana
è tutt'altro che una democrazia, e piuttosto una monarchia. Perché quelli non
hanno in mente il governo del popolo sovrano, bensì un Regno di Dio. E dove c’è
un Re, per forza gli altri sono sudditi.
113
Uno può contare sulla
provvidenza della Natura, o anche della fortuna, e al limite perfino su quella
dei propri simili.
114
La religione non è un
diritto, ma un torto.
115
Ancora oggi nella chiesa
cattolica il ruolo delle donne è quello di fare le pulizie.
116
Dio è un po’ come lo Stato,
cioè qualcosa che non esisterebbe senza i suoi uomini.
117
I preti santificano le cose
con semplici parole rituali. Benché poi l’acqua santa o l’olio santo restino
sostanze intatte, a tutti gli effetti naturali.
118
Tutte le parole degli dèi di
tutti i testi sacri sono state scritte dagli uomini.
119
Come gli uomini producono la
loro vita, così essi riflettono i loro sovrani in Terra, e i loro dèi in
“Cielo”.
120
La Verità dei preti è una
menzogna con la emme maiuscola.
121
La
religione è la droga dei popoli. Da disintossicare con una cura di conoscenza
storica e scientifica.
122
Dal nulla
non può nascere nulla, tantomeno il mondo.
123
Come quello temporale,
aspettiamo che abbia fine anche il potere spirituale dei Papi.
124
Gli uomini sarebbero morti
di fame da un pezzo, se avessero atteso il pane quotidiano da un padre loro che
è nei cieli.
125
Il mondo naturale non è
creato da nessuno, mentre lo è piuttosto il mondo sociale, il cui creatore è
però l’uomo.
126
Beoti gli ultimi, almeno
finché credono che in futuro saranno i primi.
127
Gesù, il sacrificio umano di
Dio.
128
La vera Apocalisse sarà tra
circa cinque miliardi di anni. Quando il Sole, ormai esaurito il proprio
carburante, prima si gonfierà, diventando abbastanza grande da carbonizzare la
Terra, per poi spegnersi. E sarà qualcosa di ben più lungo che il tempo di un
singolo giorno del giudizio.
129
La sola verità comune alle
varie religioni, è che sono tutte false.
130
Il mistico mistifica?
Mistero.
131
Il vero catechismo non
insegna a credere in Dio, bensì a conoscere il mondo.
132
Il corpo di Gesù è
scomparso, la sua tomba è vuota. O prodigio miracoloso, oppure occultamento di
cadavere.
133
Lassù, o
meglio là fuori, è assai più probabile trovare altre forme di vita che non
chissà quale divinità.
134
Le religioni sono un reato
d’abuso della credulità popolare.
135
Dio comanda di non
desiderare la donna d’altri. E l’uomo d’altre?
136
Non c’è niente di più falso
che fare della verità un articolo di fede.
137
Gesù si credeva un essere divino,
come i Faraoni d’Egitto prima di lui, o come gli Imperatori romani dopo di lui.
138
I fedeli, che pure non
esistevano prima di nascere, però pretendono di vivere dopo la loro morte.
139
Quelli più intimi di tutti
sono gli affari privati dell'anima con Dio.
140
Gesù riconosceva il potere
di Cesare, mentre Barabba era contro gli invasori romani.
141
Non
sperare Dio e il paradiso, così come non
temere il diavolo e l’inferno.
142
La religione non è una
libertà, ma una catena millenaria. Né dice la verità, ma un cumulo di menzogne
spudorate.
143
Morto il Papa non se ne
facciano più.
144
Per i cuccioli umani sarebbe
bene attrarli al sapere e distrarli dal credere.
145
Dio padre e Stato patria. E
Terra madre.
146
La gerarchia è
quell'ordinamento che unisce gli uomini dividendoli. Da una base d’inferiori, a
salire di livelli fino al vertice, con in cima uno che comanda su tutti.
147
Le nostre inclinazioni non
dipendono da noi più del nostro aspetto. Perciò non sono colpevoli, ma possono
essere criminali.
148
Di quelli che ingeriscono il
corpo di Cristo, lo digeriscono, e poi vanno di corpo.
149
La fede è
un po’ come l'amore, una follia.
150
Non c’è Dio che ponga degli
scopi alla Natura o alla Storia, perché solo l'uomo è capace di certe cose. Col
sapere, il lavoro, e le rivoluzioni periodiche.
151
Nell'Antichità greca c'erano
sia gli dèi dei nobili, come Apollo, e sia quelli del popolo, come Dioniso.
152
Il compito dell'uomo non è
d’imitare chissà chi, bensì d’essere se stesso con gli altri.
153
Ormai sono più solo gli
avvocati e i preti che parlano in latino.
154
Eterna rivelazione teologica
e mutevole dimostrazione storico-scientifica.
155
La verità è una, le
religioni troppe.
156
I sacerdoti sono la vera
incarnazione degli dèi, come i politici lo sono degli Stati.
157
Il più delle volte Gesù è
raffigurato con il cuore in mano e un cerchio alla testa.
158
«Io sono colui che sono» (Esodo
3, 14), dice di se stesso Dio a Mosè. Questo però lo siamo tutti, almeno
finché siamo.
159
Il Regno
e popolo di Dio in "Cielo" somiglia molto ai Regni e popoli di uomini
sulla Terra.
160
Tra le cose davvero sacre e
degne di rispetto s’annovera la Natura, nonché l'arte e il sapere degli uomini.
161
Adamo è un uomo fatto a
immagine di Dio, mentre Gesù è un Dio fatto a immagine di uomo.
162
A tutt’oggi gli scienziati
non hanno buona notizia di altri mondi e altre vite.
163
La Natura fa miracoli, e
però senza essere una persona, né tre.
164
Teologo significa
‘scienziato di Dio’, ossia l’esperto di nientemeno che un mistero insondabile.
165
Le ragioni dell'ateismo sono
il mondo, la vita, e l'uomo.
166
Il Dio ebreo è un essere
dotato d’intelletto e volontà, che sente, vede, lavora, ama, comanda, giudica,
e parla. E insomma fatto proprio a immagine e somiglianza di uomo.
167
Prestare fede significa
credere nell’apparenza e cedere all’illusione.
168
Nasciamo innocenti, ma
condannati a morte.
169
Ci sono
cose che non si capisce bene se esistano solo dentro la nostra testa, oppure
anche fuori. Come il tempo, i numeri, o anche l'anima e Dio.
170
Quella religiosa è
un’ideologia egocentrica, cioè antropocentrica e geocentrica.
171
Il Cristianesimo, più che
una nuova religione, è piuttosto uno stravolgimento del Giudaismo. E anche
abbastanza sfrontato.
172
I fedeli cristiani sperano
per loro lo stesso prodigio toccato in sorte a Gesù. Solo che lui ha dovuto
aspettare appena tre giorni dopo morto, mentre questi altri sono rimandati alla
fine del mondo.
173
L'origine e la fine di tutte
le cose non è qualcuno, bensì qualcosa.
174
Patriarcato e signoria vanno
per mano, con Dio come tra gli uomini. Padri e signori di famiglia, della
patria, o del mondo.
175
Occorre cacciare indietro
gli dèi, perché gli uomini facciano un bel passo avanti.
176
Con la speranza ci vuole
poco. Perché ad aspettare non serve granché coraggio.
177
Stato del Diritto romano e
religione della Chiesa di Roma. E lingua latina.
178
Siamo
predestinati, sì, ma solo a morire.
179
La verità storica e
scientifica è in continua evoluzione, perché cambia col tempo, cresce e
s’arricchisce sempre più. Laddove la verità di fede è ferma, uguale e
immutabile in eterno, rivelata una volta per tutte da uomini di due o tremila
anni fa.
180
«Beati i poveri in spirito»
(Mt 5, 3), proclama il sibillino Gesù. E i poveri in canna?
181
Credere significa mentire a
se stessi.
182
La religione fornisce
un’ipocrita soluzione sentimentale all’annoso problema sociale dell’ingiustizia
umana.
183
Il segreto, perché una
menzogna sia efficace, è dirla con sincerità.
184
Laddove
rivela d’essere il «buon pastore» (Gv 10, 11) che protegge il gregge dai lupi,
Gesù spiega di farlo giusto perché le «pecore» umane sono sue. Cioè per puro e
semplice, naturale ma fin troppo umano egoismo.
185
La Natura non ha un fine,
cioè non si pone scopi, perché non è cosciente di sé. Mentre solo a noi altri è
data l’intelligenza dei suoi meravigliosi prodigi.
186
La religione è il
pregiudizio universale dell’umanità.
187
Vero che gli animali non
hanno l’anima. Infatti nemmeno l’uomo de l’ha.
188
I fedeli
passano la vita nella speranza di andare in cielo e nel timore di finire
all'inferno.
189
Se quelle scritte fossero
veramente le sue parole, allora il Dio ebreo avrebbe fatto proprio meglio a
tacere.
190
Gli angeli sarebbero esseri
incorporei, senza sesso, eppure sono tutti maschi.
191
I credenti vivono a testa in
giù, con i piedi ben piantati per aria.
192
La religione nega ciò di cui
parla, ossia la libertà, la verità, e la felicità degli uomini.
193
La vera consolazione al
dolore della morte è che essa pone fine al dolore della vita.
194
Catechèsi vuol dire
'istruzione a viva voce'. Trattasi della lezione di catechismo che il
catechista impartisce al catecumeno.
195
Per il fedele convertito la
vita continua come prima, solo che poi niente gli sembra più uguale.
196
La storia sacra ebraica e
cristiana procede dalla creazione di Adamo al diluvio di Noè. Per poi seguire
dal capo tribù Abramo al capo popolo Mosè, fino al Re David. E infine arrivare
a Gesù, fino alla fine del mondo.
197
I mondi non sono due, bensì
tre. Non il “Cielo” e la Terra, bensì L’Universo cosmico, la Natura biologica,
e la società umana.
198
Il culto delle reliquie
dimostra quanto la religiosità cattolica sia intrisa del più crasso feticismo
materialista.
199
La religione è un affare di
cuore, cioè privato. Come la famiglia o gli affari.
200
Dio ci dà la vita proprio
come il pane quotidiano, cioè in nessun modo.
201
Dov’è un
Regno, lì c’è un Re sovrano che comanda, e un popolo di sudditi che obbedisce.
Come in Terra così in "Cielo".
202
Se c’è qualcosa di noi che
veramente dura per sempre, quella è la materia di cui siamo fatti, noi come le
stelle.
203
Non c’è peccato originale, e
però nemmeno salvezza finale dell’uomo.
204
La civiltà nasce con le
prime città. Ciascuna centrata sulle lussuose costruzioni del palazzo reale e
del tempio sacerdotale.
205
Scandalosa, conclamata
pedofilia della pedagogia clericale.
206
Il credente dovrebbe fare
obiezione di coscienza a se stesso.
207
Chi confida nel sapere
diffida dei preti.
208
Quello ebreo è un Dio che
ama, e che però ci tiene a essere ricambiato. Proprio come se fosse un uomo.
209
La fede e
fiducia, che i popoli ancora ripongono negli dèi e negli Stati, è figlia della
loro ignoranza. Proprio quella di cui i potenti di tutti i tempi hanno sempre
approfittato.
210
Gli Ebrei stanno ai Greci
come la religione alla scienza, come la fede al sapere, come i preti ai
filosofi.
211
I morti finiscono sotto
terra, e però li si indicano diretti verso il cielo.
212
La religione non ti permette
neanche di morire come vuoi, e nemmeno di disporre liberamente della tua salma.
213
La vita vuole se stessa, come
ha ben detto Schopenhauer. E per soddisfare un desiderio simile non c’è bisogno
d’intelligenza.
214
La morte è il caro prezzo
della vita, che ciascun genitore addebita ai propri figli.
215
Pietro ha rinnegato Gesù,
Paolo se stesso.
216
Ancora oggi la religione
distingue tra il mondo terrestre quaggiù e uno celeste lassù chissà dove. Come
se il pianeta non fosse già esso stesso in cielo fino al collo.
217
Il cibo del corpo è digerito
dall'intestino, e quello del pensiero lo assimila il cervello. Chissà il
nutrimento dell'anima.
218
Il germe propagato dagli
Ebrei, compreso quello di Nazareth, è il più infettante che abbia colpito
l'umanità occidentale.
219
La maggior parte dei
credenti è gente in sincera buonafede, ingenuamente portata a sentirsi in
debito di chissà che colpa. Ben peggiori sono i creditori, mandati da Dio per
riscuotere a nome suo.
220
«Date a Cesare quel che è di
Cesare» (Mt 22, 21). Ecco Gesù che, con una moneta in mano, se ne lava le mani.
221
Dio ama gli uomini come
figli, e infatti li comanda a bacchetta, da buon padre di famiglia e perfetto
padrone di casa.
222
Nei primi sette secoli il
Cristianesimo s’è diffuso dagli Ebrei ai Romani ai Germani. Da Pietro e Paolo a
Costantino e Teodosio, fino a Carlo Magno.
223
Un
miracolo è qualcosa che desta ammirazione e meraviglia. Per alcuni tali prodigi sono quegli stessi compiuti
dalla Natura, che pure è inconsapevole di sé. Mentre altri per certe cose
intendono eventi divini eccezionali. Non a caso i miracoli naturali si
spiegano, mentre quelli soprannaturali no.
224
I Cristiani, più che
democratici, sono dei monarchici. Perché a parole si dichiarano per il governo
del popolo, quando però nella testa hanno in mente un Regno di Dio.
225
Il rischio di non sapere
alcunché è di restare come
bambini, pronti a credere a tutto.
226
Giovanni battista è nato da
una madre sterile e un padre legittimo, come già Isacco quasi duemila anni
prima. Gesù invece è il primo e unico ebreo concepito da una madre vergine e un
padre ignoto.
227
La religione è il non senso
della vita.
228
I fenomeni naturali e gli
animali furono i primi ad essere riconosciuti come dèi. I quali ultimi solo ben
più tardi avrebbero assunto forma di uomini.
229
Uno che nasce per miracolo
può facilmente anche morire e risorgere per lo stesso motivo.
230
La croce s’è trasformata, da
atroce strumento di tortura romano, a venerato simbolo della religione
cristiana.
231
Il pensare ha luogo nel
cervello, esattamente come il digerire ce l'ha nello stomaco.
232
La tonaca fa il prete, come
la toga il giudice, o
la divisa il militare.
233
I fedeli credono alla
miracolosa resurrezione di Gesù perché s’aspettano anche per loro la stessa
sorte gloriosa.
234
La parola chiesa deriva dal
greco ‘Ecclesia’, che designava l’Assemblea popolare, introdotta ad Atene con
la riforma democratica di Clistene, nell’anno 509 prima del Cristo cristiano.
235
Alle
leggi della Natura è bene obbedire, mentre a quelle degli uomini, - di Stato, di
Mercato e di Dio - meglio di no.
236
La Chiesa, nel mentre che
proibiva severamente la cremazione dei morti, però non disdegnava di bruciare i
vivi.
237
L’eterna giustizia di Dio
mal si concilia con l’atavica ingiustizia degli uomini.
238
La preghiera è uno spreco di
energia psichica, a danno dell’assai più sano e spirituale esercizio del pensiero.
239
La Chiesa è madre, e però
casa del padre.
240
La polvere che resta di noi
è un mucchietto di sostanza ormai inerte, mentre le due cellule che ci hanno
generato erano già esseri viventi a tutti gli effetti.
241
Gesù muore di venerdì e
risorge domenica. Quindi il secondo, e non il terzo giorno.
242
La trinità di Dio è il
chiaro sintomo di un retaggio politeista dei Cattolici.
243
Hitler voleva diventare il
Mosè germanico, e fare dei Tedeschi il popolo eletto.
244
La tradizione ha sempre
tradito la verità.
245
L’Anno
zero della Storia non è duemila, ma diecimila anni fa. Perché quel momento non
segna la nascita di qualcuno, bensì la Rivoluzione agricola, cioè l’alba della
civiltà umana.
246
Dalla constatazione della
morte sono nate le idee di anima, di aldilà e d’immortalità.
247
Chi pensa
al creatore di un creato, proprio non ha idea di cosa siano il mondo e la vita.
248
Come Adamo non ha condannato
gli uomini, così Gesù non li ha salvati.
249
L’uomo non vive di solo
pane, è vero. Ci vuole anche il salame.
250
Si parla spesso di libertà e
felicità, ma senza conoscere il significato di quei termini.
251
Il Dio ebreo ha il debole di
scendere a patti con gli uomini per cercare d’allearsi con loro.
252
Abramo,
il figlio Isacco, il nipote Giacobbe, e i dodici pronipoti. Cui seguono le
dodici tribù d’Israele. Ecco come, dopo Adamo e Noè, il popolo di Dio sarebbe
disceso da una singola famiglia di pastori nomadi.
253
Il peccato originale è
un’invenzione cristiana non condivisa dagli Ebrei.
254
Pur contro i Re e i preti,
Mazzini continuava a gridare «Dio e Popolo».
255
Il primo
Concilio della Chiesa fu quello convocato e diretto da Costantino, a Nicea nel
325. Ad allora risale la formulazione del Credo, l’atto di fede cattolico nel
Dio uno e trino.
256
Il Messia era l’«unto» del
Signore, ossia il Re degli Ebrei, nominato dai sacerdoti, e consacrato dalla cosparsa d’olio d’oliva.
257
L’uomo è un essere per
Natura, e un dover essere per Legge.
258
Il valore morale di
un'azione si misura col calcolo del disinteresse.
259
Gli
uomini per loro natura tendono a perseguire il piacere e rifuggire il dolore,
laddove la religione li spinge a volere il contrario.
260
Un uomo
può avere bontà, e agire di conseguenza. Senza nessun bisogno di supporre
l’esistenza della virtù in persona, tipo il Bene di un Buono supremo, in sé
stesso separato chissà come, in un altro mondo chissà dove.
261
I giudizi
di valore misurano una quantità di qualità. Quanto insomma qualcuno o qualcosa
sia vero, buono, bello, o giusto.
262
L’amore è
per sua natura un sentimento egoista, perché si realizza nel possesso. Come quello
dei genitori tra loro o verso i figli.
263
I santi della Chiesa fanno
il bene nel nome di Dio, cioè in attesa del premio promesso in cambio,
nientemeno che di una vita eterna e beata. Alla faccia del disinteresse.
264
L'offerta più sofferta è
quella di se stessi.
265
Nietzsche ha insegnato a
mettere in discussione il valore dei valori tradizionali. Ed è proprio questo
che ci vuole, per migliorare i rapporti sociali degli uomini, - con se stessi,
tra di loro, e con la Natura.
266
L'egoismo è del tutto
naturale, e piuttosto è innaturale l'altruismo.
267
La falsità di ogni morale
religiosa sta nel premio promesso per il bene fatto.
268
Quando uno fa dell'altro il
fine ultimo della propria azione, allora ha veramente superato se stesso. Non
però se quel gesto è rivolto a un parente o un amico.
269
La libertà è come la
felicità, un puro ideale regolativo del pensiero. Cioè uno scopo sempre
perseguito, ma mai raggiunto, perché di fatto impossibile da realizzare.
270
I preti sono votati alla
castità. E però, pur da inesperti quali sono, provvedono all’educazione
sessuale dei giovani sposi.
271
Un corpo inerte è mosso solo
da una forza esterna, mentre l’essere vivente si muove da sé, spinto da motivi
interiori.
272
Buona parte del valore etico
di un’azione sta nell’intenzione che la precede.
273
I preti predicano una falsa
morale, mentre i pur devoti politici e affaristi sono totalmente privi di
simili scrupoli. E intanto l'Etica continua a farsi benedire.
274
La vera generosità è quella
di chi agisce nell’ombra, tipo il donatore anonimo.
275
La morale c'è apparecchiata
fin dall'infanzia, per cui diventa un abito, un'abitudine difficile da
togliere. Benché sarebbe la cosa più salutare da farsi.
276
Finché un dovere è il
comando o comandamento di uno che comanda, allora chi è tenuto a obbedire ha il
diritto di non farlo.
277
Ci sono valori di quantità,
tipo quelli economici o scientifici. E poi ce ne sono altri di qualità, come
quelli estetici o etici.
278
Come sono naturali la
respirazione, il sonno, o la digestione, così è la sessualità, - tutti atti non
soggetti a regole morali.
279
Sia lodato chi se lo merita.
280
Già Platone credeva
nell'esistenza del «Bene in sé», come un ente a se stante, separato e superiore
rispetto a noi, quale principio e fine di tutti i beni e i buoni quaggiù.
281
I preti
dicono che l’irreligioso è per forza un individuo immorale, come se fosse
impossibile fare del bene senza credere in Dio.
282
La felicità è una condizione
di soddisfazione totale. Di uno che ormai ha avuto tutto dalla vita, o almeno
tanto da non volere né desiderare altro. Solo che un tale stato d’appagamento,
a pensarci meglio, s'addice piuttosto a un morto.
283
Quelli tradizionali invalsi
finora sono più pregiudizi morali che altro.
284
L'ipocrisia
morale continua a dilagare. Come se Mandeville, Schopenhauer, Nietzsche, Marx e
Freud non fossero mai esistiti.
285
Interesse economico e
disinteresse etico.
286
Agostino,
il primo grande prete intellettuale cristiano, ha inventato il concetto della
libertà morale di peccare.
287
Ciascuno sente di essere
l'intera realtà, il centro intorno a cui gira tutto il resto. Peccato che a
tale esclusiva, egocentrica considerazione di se stessi, corrisponda
l’altrettanta quasi assoluta indifferenza degli altri.
288
Lo Stato
si limita a castigare i cattivi, mentre la Chiesa in più premia i buoni.
289
Il
termine etica deriva dal greco ethos, che vuol dire ‘costume’, cioè
usanza radicata, convenzione tradizionale.
290
La morale religiosa non è
solo strumento di dominio sopra gli uomini, ma anche di grave danno per la loro
salute mentale.
291
Si può essere persone di
valore anche senza possedere né contare niente.
292
Colui che fa beneficenza per
motivi di pietà religiosa, riduce i poveri a un mezzo della propria salvezza.
293
Pascal esorta a scommettere
che Dio esiste. Perché così o si guadagna tutto, oppure non si perde niente. Il
che, a parte il gioco d'azzardo di parole, denota la concezione utilitaria
della fede. Ossia che si deve credere perché conviene farlo.
294
Dei doveri morali dettati
dalle religioni, e degli obblighi legali imposti dagli Stati. Nonché
dell’obbedienza dei popoli.
295
Una madre ama il figlio perché è suo, e questa
non è proprio una virtù, ma piuttosto un egoistico amore di sé.
296
Solo gli uomini possiedono
il senso morale del bene e del male, in base al quale si comportano e giudicano
a vicenda. Mentre gli
altri animali non sono né buoni né cattivi.
297
Per evitare di fare il bene
a scopo lucrativo, occorre essere uomini senza Dio. Perché un gesto libero e
gratuito, compiuto solo in vista dell'altro cui è diretto, non s’aspetta niente
in cambio.
298
L'uomo è abituato a
obbedire, tanto da farlo perfino alle feste comandate.
299
Stando ai preti la vita
sarebbe un dono di Dio. E però anche un debito degli uomini, dato che fin dalla
nascita verrebbero al mondo con un grave peccato da scontare.
300
Amare il prossimo come
fratelli è una farsa morale. Piuttosto ha valore amare gli altri proprio perché
fratelli non sono.
301
Chi non sa niente dice
spesso che non si sa mai, e così dà credito ai dettami religiosi.
302
Il segreto dell’Etica sta
nel considerare ciascun uomo come un altro io, invece che come non io.
303
L'egoismo
non è di per sé riprovevole, ma anzi l’impulso naturale di ogni vivente al
proprio benessere. Piuttosto è il sincero altruismo che fa una rara eccezione
etica.
304
Il bene
etico non ha prezzo, per il semplice fatto che non si fa per soldi, a
differenza dei beni economici.
305
Le leggi naturali sono
immutabili, mentre le regole sociali e morali no.
306
La tradizione è una menzogna
degna d'essere tradita.
307
La relazione etica sta al
rapporto economico come il dono al prestito.
308
Il valore non è tanto
qualcosa che si ha, quanto che si è.
309
Tante sono le diverse
religioni, altrettante sono le rispettive tavole di valori, con però ciascuna
che pretende di essere quella vera.
310
Gli dèi scompaiono non
appena i fedeli smettono di crederci.
311
I piaceri della vita fanno
bene, ma per i preti non stanno bene.
312
Tanti valori di una volta
sono in auge ancora oggi, purtroppo per noi.
313
Se lo
scopo di una buona azione è Dio, allora il fine è in realtà chi agisce, e non
l'altro, che pure ha ricevuto beneficio. Perché il benefattore spera nella
ricompensa promessa.
314
La morale
è sempre stata imposta, mentre questo è proprio ciò che non deve essere.
315
Dimenticare se stesso per un
altro, che pure è sconosciuto. Ecco la cosa più difficile da fare, e però
l'unica che abbia sul serio un valore morale.
316
La famiglia è la cura di un
interesse privato, e quindi per niente affatto il fondamento della società, né
tantomeno la promozione del bene comune.
317
Il vero atto impuro è quello dei preti, che
nei morbosi confessionali colpevolizzano i malcapitati adolescenti.
318
Spesso il dovere chiama, ma
la virtù non risponde.
319
La volontà può decidere
liberamente di fare, ma non di volere ciò che vuole.
320
La Storia insegna e dimostra
la teoria della relatività dei valori umani.
321
Lo Stato obbliga i cittadini
a non fare il male, mentre li lascia liberi di fare il bene.
322
La capacità di giudicare
dipende dal metro di giudizio che si usa.
323
Forte della differenza
sessuale tra maschi e femmine, la Chiesa ha sempre negato la loro uguaglianza
sociale.
324
Non c'è niente di più
solubile del vincolo matrimoniale.
325
Che il matrimonio sia stato
istituito da Dio stesso, è una balla colossale, di cui i preti continuano a
profittare.
326
Gli sposi diventano tipo una
coppia di buoi. Infatti la parola coniuge deriva da cum iugo, che
appunto vuol dire 'con il giogo’.
327
Mettere al mondo i figli non
è fare la volontà di Dio, bensì obbedire a un prepotente impulso della Natura.
328
C'è una sottile ironia nel
fatto che preti e suore, per definizione senza famiglia, si facciano poi
chiamare padre e madre.
329
Divorzio, aborto,
fecondazione assistita, sono diritti anzitutto delle donne. E però contrastati
con tutte le forze dai preti e dai loro epigoni politici.
330
Scienza e fede sono
inversamente proporzionali, cioè si escludono reciprocamente, poiché l'una
cresce al diminuire dell'altra.
331
I fedeli credono senza
sapere, e però credono anche di sapere.
332
Per dopo la morte non c'è
salvezza, e tuttavia nemmeno condanna.
333
I preti stanno a Dio come i
politici allo Stato e gli affaristi al denaro.
334
La preghiera è l'esercizio
spirituale che più ottenebra lo spirito
umano.
335
Le parole di Dio, pronunciate
dai preti, sono un affronto logico e psicologico, che offendono l'intelligenza
umana.
336
La Chiesa ha sempre
consacrato le istituzioni di potere, dall’antica Roma in poi.
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